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Il rock alternativo e romantico dei Dusty Broom alla Fondazione Tronci

Giovedì 7 dicembre alle ore 21,30 - Pistoia - L'associazione Culturidea e Fondazione Luigi Tronci proseguono con la propria attività di introduzione e valorizzazione della musica dal vivo con il consueto appuntamento del giovedì. Così giovedì 7 dicembre alle 21.30 in corso Gramsci 37, seguendo le indicazioni di Marco Procopio Scialtone, ci sarà il rock alternativo dei Dusty Broom. La Band propone “l’altro” Rock, quello dimenticato, sussurrato, antico, romantico, povero, emarginato, quello dei losers, degli disillusi, dei dimenticati, dei poeti di strada, già messo in letteratura da scrittori americani come Kerouac e Bukowski. Il concerto sarà incentrato sull’America etilica e stracciona dei vagabondi e dei perdenti, poeticamente illusa che la vita, come un film di Frank Capra, sia “sempre” una cosa meravigliosa.

I musicisti che compongono l'ensemble sono volti noti e meno noti del panorama pistoiese. Elio Capecchi canta e suona la chitarra, Andrea Pagliari è chitarra solista, dobro, cori, Fabrizio Berti armonica e washboard, Chiara Bondi violino e coro, Aurelio Fragapane fisarmonica, Alessandro Toland Antonini contrabbasso e guimbarde, Leonardo Monfardini batteria, percussioni. Il concerto del 7 dicembre si pone in linea di continuità con l'evento di domenica 26 novembre quando con la Fifty seven band alla Fondazione approdò la country music che più si relazionò con il rock and roll ed il vento di ribellione che attraversò tutti gli USA nei decenni '50, '60. Erano gli Stati Uniti della nuova frontiera, dei diritti civili, era una nazione che voleva sì guidare il mondo, ma che voleva farlo con la dimensione della pace, amore libero, nuovi viaggi e sperimentazioni.

In questo percorso costruito da Fondazione Tronci e Culturidea con la consulenza del noto critico musicale Attila Piperissa, più volte si è toccato questo tema. Lo si è fatto guardando lo stesso schermo da punti di vista alternativi. Prima si è inquadrata la questione avendo come punto di vista quello della musica americana ed inglese edulcorata e portata in Italia con testi stravolti e poco sensati. Ciò fu fatto con le Molecole d'Amore ad inizio novembre. Quindi si è cercato di esplorare l'orizzonte del country con la band di Leonardo Vincenzo Cotroneo. Ora con la voce di Elio Capecchi, la ritmica di Alessandro Antonini, Andrea Pagliari, Leonardo Monfardini, l'accompagnamento di Chiara Bondi e Fabrizio Berti si fa un altro importante pezzo di strada andando a scavare nella musica statunitense di tutti quelli artisti che il sogno lo hanno visto, ci hanno forse anche creduto, ma alla fine gli è passato accanto lasciando loro solo un riflesso di successo. Lo scopo di questa e delle altre serate è chiaro, guardare in volto, ascoltare in presenza, una grande musica rigorosamente dal vivo.


 

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