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Stagione sinfonica Promusica, al teatro Manzoni il Messiah di Händel

Sabato 9 dicembre alle ore 21 - Pistoia - Secondo appuntamento, sabato 9 dicembre al Teatro Manzoni di Pistoia (ore 21), per la XIV Stagione Sinfonica della Fondazione Pistoiese Promusica, promossa e finanziata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia: in programma uno dei capisaldi del repertorio sacro, il Messiah composto nel 1741 da Georg Friedrich Händel.

L'esecuzione è affidata all’Orchestra Leonore e all’Ars Cantica Choir (formazione fondata a Milano dal suo direttore Marco Berrini nel 1988 e il cui repertorio spazia dal Rinascimento ai giorni nostri) con un quartetto di solisti di altissimo livello, particolarmente apprezzati e richiesti per il repertorio del XVI e XVII secolo: il soprano Laure Barras, il contralto Dina König, il tenore Krystian Adam e il basso Sergio Foresti.

A dirigere l’Orchestra Leonore per la prima volta, il tedesco Roland Böer, direttore artistico e musicale del Cantiere Internazionale d'arte di Montepulciano e reduce dai successi ottenuti al Teatro alla Scala di Milano con il Flauto Magico.

Capolavoro del repertorio sinfonico-corale, il Messiah, su testo inglese di Charles Jennes (già autore dei libretti di due precedenti oratori di Händel, Saul e Israele in Egitto) elaborato interamente dalla Bibbia, celebra la figura del Salvatore dall'Antico al Nuovo Testamento: un'architettura musicale imponente e complessa che, attraverso lo straordinario pathos espressivo delle arie e la ricchezza inventiva della strumentazione e dei cori (tra i quali il celeberrimo “Halleluja”, posto a conclusione della seconda parte), ha giustamente reso immortale il nome di Händel.

Il lavoro, scritto di getto in meno di un mese, tra l'agosto e il settembre del 1741, al suo debutto a Dublino fu accolto trionfalmente e rafforzò il prestigio di cui il compositore già godeva nell'ambito del melodramma grazie ad opere come Rinaldo o Giulio Cesare portate al successo dai più celebri evirati cantori dell'epoca.

I biglietti per i concerti (da euro 5 e euro 20) sono in vendita alla Biglietteria del Teatro Manzoni (0573 991609 – 27112) e on line su www.teatridipistoia.it e www.boxol.it

La stagione Sinfonica Promusica: www.fondazionepromusica.it

 

Biografie

Orchestra Leonore
Voluta e promossa dalla Fondazione Pistoiese Promusica, l'Orchestra Leonore nasce nel 2014 come espressione dell'idea precisa del fare musica insieme come atto di condivisione autentica, riunendo in questo obiettivo comune musicisti eccellenti attivi in prestigiosi ambiti cameristici e con esperienze in importanti orchestre internazionali (tra cui Lucerne Festival Orchestra, Berliner Philharmoniker, Accademia di Santa Cecilia, Mahler Chamber Orchestra, Chamber Orchestra of Europe, Orchestra Mozart, Sydney Symphony Orchestra) sotto la Direzione Musicale di Daniele Giorgi. Fin dal suo esordio il "fenomeno Orchestra Leonore" si è guadagnato l'attenzione del mondo musicale a livello nazionale per la straordinaria energia e naturalezza delle interpretazioni e per l'intesa gioiosa fra i musicisti («Ciò che sembrava un'utopia, un gruppo di (belle) persone ha trasformato in realtà. Sonora. E di quale qualità!» – Helmut Failoni, Corriere Fiorentino) distinguendosi anche per lo speciale rapporto che viene instaurato con i solisti, resi partecipi del progetto e coinvolti attivamente nella prospettiva di un autentico incontro di esperienze volto ad un arricchimento musicale reciproco. Parallelamente alla nascita dell'Orchestra Leonore, la Fondazione Promusica ha istituito il concorso "Listen 2.0" per l'assegnazione di borse di studio, grazie a cui i giovani musicisti hanno l'opportunità di partecipare ad un'importante esperienza formativa suonando nella Leonore al fianco di eccellenti professionisti. Già dopo i suoi primissimi concerti, la Leonore è stata invitata come ospite in diverse importanti stagioni concertistiche italiane. «L'Orchestra Leonore è un gruppo da camera allargato, formato da musicisti di altissimo livello, ma prima ancora da persone entusiaste di suonare insieme. Giacché questo è ciò che fa il "valore" di un'orchestra: non solo la somma di splendidi strumentisti, ma anche e soprattutto la loro volontà e capacità di raggiungere, attraverso l'attitudine all'ascolto reciproco, un obiettivo umano e musicale comune; e di condividerlo con il pubblico.» (Daniele Giorgi, Direttore Musicale)

Roland Böer – direttore
Ha studiato pianoforte, composizione e direzione d’orchestra. Dal 2002 fino al 2008 ha ricoperto il ruolo di Kapellmeister all’Oper Frankfurt. Dal 2009 è direttore musicale del Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, dove dal 2015 assume il ruolo di direttore artistico e musicale. Roland Böer è stato ospite del Teatro alla Scala di Milano, del Royal Opera House Covent Garden e della English National Opera di Londra, del Théâtre de la Monnaie a Bruxelles, della Volksoper di Vienna, della Deutsche Oper e Komische Oper di Berlino, dell’Opera di Roma, dell’Opera Firenze, del Teatro Petruzzelli di Bari, dell’Opéra du Rhin a Strasburgo, dell’Opéra de Nice, dell’Opera di Berna, del Teatro Reale di Stoccolma, del Teatro Reale di Copenaghen, del Teatro Wielki a Warsavia e dell’Opera Nazionale Ungherese di Budapest. Nel 2016 ha debuttato al Teatro Nazionale di Praga con Elektra. Ha diretto la Filarmonica della Scala e l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, la London Symphony e la Oslo Philharmonic Orchestra, la Radio-Sinfonieorchester di Francoforte e la Rundfunkorchester della Radio Bavarese, la Royal Liverpool Philharmonic Orchestra, l’Orchestra della Fondazione Petruzzelli di Bari, l’Orchestre Philharmonique de Luxembourg, la Deutsche Radio-Philharmonie e la Bournemouth Symphony Orchestra. Tra le orchestre da camera ha diretto l’Ensemble Modern, la Northern Sinfonia, la Scottish Chamber Orchestra e la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen. Nel 2017 debutta al Teatro Regio di Torino e dirige concerti sinfonici con l’Orchestra Regionale della Toscana e con l’Orchestra Sinfonica di Padova e del Veneto. È di nuovo all’Opera di Firenze – Maggio Musicale Fiorentino per una nuova produzione de Il Flauto Magico e ritorna all’Opéra de Nice per nuove produzioni di Rigoletto e de L’Elisir d’Amore e due concerti sinfonici. Debutta al Teatro Mikhailovsky di San Pietroburgo con Il Flauto Magico e Un ballo in maschera.
Nel 2018 ritorna all’Oper Frankfurt per una nuova produzione di Enrico di Manfred Trojahn. Debutterà al Landestheather Linz con Death in Venice e al Nuovo Teatro Nazionale di Tokyo con Il Flauto Magico. Roland Böer ha registrato per le etichette EMI e Opera Rara (entrambi con la Philharmonia Orchestra) e per la BBC Scozzese (con la BBC Scottish Symphony Orchestra) e per la Radio Bavarese (con i Bamberger Symphoniker). Il DVD con il suo debutto al Teatro alla Scala con Il flauto magico è stato pubblicato da OPUS ARTE.

Ars Cantica Choir
Fondato nel 1988 a Milano e, oggi, formato da cantanti professionisti, Ars Cantica Choir si è imposto fin dagli esordi all’attenzione di pubblico e critica per la sua versatilità, che rende questa formazione corale capace di accostarsi alle diverse epoche musicali nel pieno rispetto dello stile e della prassi esecutiva propri di ognuna di esse, dal Rinascimento ai giorni nostri. Il suo fondatore e direttore stabile è Marco Berrini.  Già vincitore del Primo Premio ai concorsi corali di Vittorio Veneto 1991 e 1996, Bresso 1991, Battipaglia 1995, nell’agosto 2003 il Coro ha conseguito ad Arezzo un’entusiasmante serie di premi: Primo Premio assoluto al 51° Concorso Corale Internazionale “Guido d’Arezzo”, il Gran Prix “Città di Arezzo” assegnato al miglior coro nell’ambito del medesimo concorso (primo coro italiano a ricevere questo riconoscimento negli ultimi trenta anni) nonché il Primo Premio assoluto al 20° Concorso Corale Nazionale “Guido d’Arezzo”. Nel luglio 2004 ha vinto il Secondo Premio ex-aequo al 16° Gran Prix Corale Europeo, competizione corale che annualmente mette a confronto i cori vincitori dei cinque più importanti concorsi corali internazionali. La formazione ha partecipato a numerose rassegne, festival e stagioni concertistiche in Italia e all’estero tra cui il Festival Internazionale Mozart di Rovereto, l’International Chor Forum di Alzenau, Germania, la Sagra Musicale Umbra, il ciclo delle Settimane Bach (XV appuntamento) organizzate dalla Società del Quartetto in collaborazione con il Comune di Milano presentando un inedito programma monografico dedicato a J. C. Bach, il prestigioso ciclo Musica e poesia a S. Maurizio di Milano, I Pomeriggi Musicali di Milano, le Settimane Musicali di Stresa e del Lago Maggiore. Si è altresì esibita la Teatro Bellini di Catania, al Teatro Due di Parma, per l’Associazione Scarlatti di Napoli e per Ferrara Musica. Ars Cantica ha collaborato con I Virtuosi Italiani, l’Orchestra Stabile di Bergamo, Il Quartettone, l’Orchestra del Teatro “C. Coccia” di Novara, l’Orchestra del Teatro Comunale di Ferrara, l’Orchestra delle Settimane Musicali di Stresa e l’Orchestra Sinfonica Marchigiana, l’Orchestra Sinfonica di Malaga (Spagna)Nel giugno 2003, con un concerto alla Basilica di S.Ambrogio a Milano, Ars Cantica Choir ha avviato un’importante collaborazione con l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano: nella stagione 2003/04 ha realizzato tre produzioni tra cui il concerto di inaugurazione e l’esecuzione della Messa in la bem. magg. D 678 di Schubert (quest’ultima sotto la direzione di Ottavio Dantone); in quella 2004/05, dedicata a Mendelssohn e sempre sotto la guida di Aldo Ceccato, con il concerto d’apertura (Sinfonia n.2) e Sogno di una notte di mezza estate, nella passata stagione con due produzioni: la Petite messe solemnelle (nella versione per due pianoforti e harmonium) sotto la direzione di Marco Berrini, e La Betulia liberata di Mozart diretta da Antonello Manacorda, che ha diretto Ars Cantica anche nel Davide penitente di Mozart. e nella Fantasia Corale per pianoforte, soli, coro e orchestra di L. V. Beethoven. Grande successo di pubblico e stampa hanno riscosso i recenti concerti in Spagna (Madrid, Malaga). Al 2010 risale anche la collaborazione col M° Riccardo Chailly. Ars Cantica Choir annovera prime esecuzioni assolute di composizioni di Bettinelli, Danieli, Dipiazza, Ferrario, Zanolini e la prima edizione italiana del Weihnachtsoratorium per soli, coro e pianoforte di F.Nietzsche. Nutrita la serie di registrazioni per le etichette Sarx Records e Bottega Discantica. Nel settembre 2005 a Stresa ha partecipato alla realizzazione della prima mondiale de Les Noces di Stravinskij con la proiezione dell’opera omonima di Oskar Schlemmer. Alla rivista Classic Voice è stata allegata la registrazione dell’Ars Cantica Choir dei 18 Responsori per la Settimana Santa di Orlando di Lasso, prima registrazione assoluta dei capolavori del maestro francofiammingo. È del mese di Febbraio 2011 la prima registrazione discografica della versione del Requiem di Mozart nella trascrizione per soli, coro e pianoforte a 4 mani di Carl Czerny.

Marco Berrini - Maestro del coro
E' uno dei più attivi direttori di coro in Italia oggi. Diplomato in pianoforte, direzione di coro e composizione polifonica, Marco Berrini svolge intensa attività concertistica e discografica in Italia e all’estero come direttore del complesso vocale professionale Ars Cantica Choir & Consort. È stato Maestro Sostituto Direttore del Coro da Camera della Rai di Roma e ha collaborato con i cori dei teatri di Genova, Malaga e Siviglia e con l’Orchestra e Coro della Comunità di Madrid. Ha diretto in Medio Oriente e in Sud America, dove è stato Direttore Ospite del Coro Nazionale Giovanile Argentino e del Coro del Teatro Municipale di Cordoba. Nel 2013 è stato chiamato a dirigere il Gesualdo Consort di Gesualdo (AV), quintetto vocale professionale. Dal 2009 è direttore stabile del Coro Nazionale della C.E.I. Giovanni Maria Rossi. È direttore ospite del Vocalia Consort di Roma dal 2009; dal gennaio 2016 è il suo Direttore artistico e musicale. Ha pubblicato musica corale per Suvini Zerboni, Carrara, Rugginenti, Discantica, Carisch e BMM. Fondatore, direttore artistico e docente, dal 2010, della Milano Choral Academy, scuola internazionale di formazione e perfezionamento per direttori di coro e cantori. È titolare della cattedra di Esercitazioni Corali presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria, dove da oltre 15 anni, dirige Coro da Camera dell’istituto.

Laure Barras - Soprano
Il soprano svizzero-canadese Laure Barras inizia la sua carriera operistica in Svizzera. Ha recentemente debuttato a Montreal, al Lucerne String Festival, con I Cameristi della Scala, con l’Orchestra da Camera di Ginevra, al Lincoln Center di New York così come con Les Musiciens du Louvre Grenoble con i quali è andata in tournée con la Johannes Passion di J.S. Bach diretta da Marc Minkowski esibendosi a Tolosa (Halle aux Grains), al Musikverein di Vienna, alla Brucknerhaus di Linz, all’Auditorio Nacional di Madrid e al prestigioso Festival de La Chaise-Dieu in Francia. Dal 2013 al 2015 ha frequentato l’Opera Studio dell’Opéra de Lyon dove ha cantato Laurie in The Tender Land di Aaron Copland, la Seconda Nipote nel Peter Grimes di Britten, Giulietta nel Romeo e Giulietta di Gounod e Frasquita in Carmen. Impegni recenti l’hanno vista nel ruolo di Jemmy nel Guglielmo Tell all’Opéra du Rhône, Clorinda in Cenerentola all’Opera di Losanna, Adele in Die Fledermaus all’Opéra Grand di Avignone, La Princesse ne L’Enfant et les Sortilèges al Théâtre des Champs Elysées e Frasquita in Carmen all’Opernspiele Munot.Tra gli impegni futuri si segnalano la Matthäus-Passion con Les Musiciens du Louvre diretti da Marc Minkowski in tour in Spagna e Germania, Eurydice in Orphée aux Enfers con l’Agaune Opera e Belinda in Didone ed Enea a Saint-Maurice. Ha vinto due volte di fila il Concorso Migros Kulturprozent ed è la beneficiaria di borse di studio da parte delle Fondazioni Dénéreaz, Dubuis e Juchum.
Laure Barras è fondatrice dell’associazione “Les Concerts du Coeur” che ha come scopo l’organizzazione di concerti con musicisti professionisti negli ospedali, in case di riposo e nelle carceri in Svizzera. Dopo una laurea in Studi Mediorientali e in Arabo a Parigi e un diploma di recitazione, Laure Barras ha completato i suoi studi musicali e vocali a Losanna e ad Hannover.

Dina König - Contralto
Nata in Kazakihstan (Karaganda) nel 1991, ha iniziato ad avvicinarsi al canto lirico all’età di 16 anni sotto la guida di Sabine Schütz proseguendo poi i suoi studi presso la Schola Cantorum Basiliensis a Basilea (CH) con Evelyn Tubb e Gerd Türk, conseguendo il diploma di Master. Ha approfondito il repertorio della musica barocca partecipando a numerosi masterclass e workshops tenuti da esperti quali Andreas Scholl, Peter Kooij, Anthony Rooley, Sara Mingardo, Emma Kirkby, Flavio Ferri-Benedetti, Alessandro de Marchi e Ulrike Hofbauer. Si è esibita in vari festival e rassegne di musica barocca in Europa: “Festtage alter Musik Basel” con l’Ensemble Cafe Zimmermann diretta da Pablo Valetti, “Freunde alter Musik Basel” con Václav Luks, “Abendmusiken” a Basilea sotto la direzione di Jörg-Andreas Bötticher; e con numerosi ensemble di musica antica: J.S.Bach-Stiftung (St.Gallen) diretto da Rudolf Lutz, Ensemble Deadalus sotto la direzione di Roberto Festa, Ensemble Le Miroir de Musique diretto da Baptiste Romain, Salzburger Baroqueorchestra, La Verdi Orchestra Barocca di Milano. Dal 2013 è membro fisso del Vokalensemble La Cetra di Basilea diretto da Andrea Marcon con il quale si è esibita anche come solista. Recentemente è stata scelta per partecipare all’Accademia di formazione professionale de la Fondació CIMA a Barcellona, diretta da Jordi Savall. Parallelamente alla musica antica e grazie alla sua flessibilità e versatilità vocale porta avanti un’intensa attività anche nel campo della musica contemporanea, medievale e jazz, che affronta con passione e competenza nei numerosi concerti in cui viene chiamata a dar voce.

Krystian Adam - Tenore
Particolarmente appreZzato e richiesto per il repertorio del XVII e XVIII secolo, il tenore polacco Krystian Adam collabora regolarmente con illustri direttori d’orchestra specialisti nella prassi storicamente informata come Sir John Eliot Gardiner, Giovanni Antonini, Jean-Christophe Spinosi, Teodor Currentzis, Stefano Montanari, Andreas Spering, Werner Ehrhardt, Rinaldo Alessandrini, Vaclav Luks, Fabio Biondi, Fabio Bonizzoni. Recentemente, Krystian è stato protagonista come Orfeo (Orfeo), Telemaco (Il ritorno di Ulisse in Patria) nella Trilogia Monteverdiana e del Vespro della Beata Vergine, il grande tour in onore del 450mo anniversario di Claudio Monteverdi diretto da Sir John Eliot Gardiner che ha interessato le piazze di Aix en Provence, Venezia, Bristol, Festival di Salisburgo, Festival di Lucerna, Festival di Edimburgo, Festival di Berlino, Cremona, St.Denis, Parigi (Philarmonie e Versailles) e che prossimamente sarà a Chicago e New York. Tra gli altri impegni delle scorse stagioni ricordiamo L’Orfeo (ruolo del titolo) e Vespro della beata Vergine di Monteverdi diretto da Sir John Eliot Gardiner in un tour che ha interessato Europa e America; la Messa in do minore di Mozart a Bordeaux e Toulouse diretto da Raphael Pichon; Le nozze di Figaro al Covent Garden di Londra diretto da Ivor Bolton; Idomeneo alla Fenice di Venezia diretto da Jeffrey Tate; Die Zauberflöte a Liegi e Charleroi diretto da Paolo Arrivabeni; Magnificat di Bach a Berlino con la Deutsche Symphonie- Orchester diretta da Rinaldo Alessandrini; La Fanciulla del West (Joe) di Puccini alla Scala di Milano diretto da Riccardo Chailly; Messiah all’Handel Festspiele di Halle, Saint Michel e Milano e ancora a San Sebastian con Spinosi; Le Nozze di Figaro (Basilio) alla Dutch National Opera & Ballet di Amsterdam e Adriana Lecouvreur (Abate di Chazeuil) alla Royal Opera House a Londra; Don Ottavio in Don Giovanni progetto Fornasetti a Milano. I prossimi impegni prevedono Messiah a Pistoia e a Praga; Don Giovanni a Tel Aviv; Mosè in Egitto al San Carlo di Napoli; La Fiera di Venezia di Salieri allo Schwetzingen Festspiele e a Leverkusen diretto da Werner Ehrhardt; Idomeneo al Teatro Real di Madrid.

Sergio Foresti - Basso
Sergio Foresti, uno dei baritoni italiani della sua generazione più richiesti sulla scena internazionale per il repertorio händeliano e vivaldiano, si è contraddistinto per incisività e presenza scenica anche nei principali ruoli mozartiani e in un repertorio vasto che va da Monteverdi a Puccini. Tra i debutti più recenti: il ruolo di Giorgio Germont nella Traviata di Giuseppe Verdi al Teatro Nazionale di Szeged in Ungheria, Escamillo nell’opera Carmen di Georges Bizet, Ford nel Falstaff di Giuseppe Verdi, Schaunard nella Bohème di Giacomo Puccini in tournée in Olanda e Belgio. Nel 2014 ha partecipato al Zomeropera Festival di Alden Biesen, Belgio, in Don Giovanni di Mozart nel ruolo di Leporello. Nel 2015 è Bonafede nel Mondo della Luna di Franz Joseph Haydn  e nel 2016 Don Geronio ne Il Turco in Italia di Gioachino Rossini al Landestheater di Salisburgo. Nel 2015 e 2016 ha partecipato al Festival Stradella di Nepi per l’esecuzione di due oratori di Alessandro Stradella, Senso nella Santa Editta e Mondo nella Santa Pelagia. Recentemente ha debuttato il ruolo di Uberto nella Serva Padrona di G.B. Pergolesi nel festival Trigonale in Carinzia e Dulcamara ne L´Elisir d´amore di G. Donizetti al Gut Immling Opera Festival in Baviera. Sergio Foresti è stato scelto dal gigante del cinema spagnolo Carlos Saura per interpretare Leporello in Io, Don Giovanni, il suo ultimo capolavoro incentrato su Mozart e la creazione della celebre opera. Ha collaborato con diversi direttori dal prestigio internazionale tra cui Rinaldo Alessandrini, Ottavio Dantone, Fabio Biondi, Jordi Savall, René Clemencic, René Jacobs, Federico Maria Sardelli, Giovanni Antonini, ed è stato diretto da registi del calibro di Luca Ronconi, Toni Servillo, David Mc Vickar, Vincent Boussard, Graham Vick, Robert Wilson. Tra i successi del 2009 il ruolo titolo nel Tito Manlio di Vivaldi a Ravenna con l’Accademia Bizantina diretta da Stefano Montanari, Simon nel Judas Maccabaeus di Händel sotto la guida di Rolf Beck e Antinoo ne Il ritorno di Ulisse in Patria di Monteverdi ancora diretto da Alessandrini. Diplomato in canto e pianoforte presso l’Istituto Musicale “Orazio Vecchi” di Modena ed in musica vocale da camera al Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze con il massimo dei voti e lode, Sergio Foresti ha debuttato nel 1998 nell’Olimpiade di Vivaldi (Alcandro) diretto da Alessandrini, per poi interpretare vari ruoli in opere di Monteverdi, Cimarosa, Händel e Salieri nei maggiori teatri europei. Dopo il debutto ha interpretato il ruolo di Plutone nell’Orfeo di Monteverdi al Festival della Stiria a Graz, il ruolo di Bertrand nella Giovanna D’Arco di Ciajkovskij e le Nozze di Figaro (Conte) al Wexford Opera Festival in Irlanda. Lo stesso anno ha debuttato il ruolo di Leporello in Don Giovanni al Teatro di Bassano del Grappa. Nel 2001 ha cantato Il marito disperato di Cimarosa (Marchese Castagnacci) al Teatro San Carlo di Napoli diretto da Toni Servillo e L’Incoronazione di Poppea (Mercurio) al Teatro Comunale di Bologna nella stagione 2001/2002 per la regia di Graham Vick. È stato al Teatro Real di Madrid ed al Comunale di Bologna per il Giulio Cesare (Achilla) diretto da Rinaldo Alessandrini per la regia di Luca Ronconi, ha interpretato il ruolo di Valens nella Theodora di Handel a Salamanca per la regia di Vincent Boussard, allo Staatsoper Unter den Linden di Berlino, al Teatro Ponchielli di Cremona, a Como, Brescia, Pavia per L’Orfeo (Plutone). Al Théâtre Royal de La Monnaie di Bruxelles ed al Festival di Innsbruck ha cantato in Eliogabalo di Cavalli (Nerbulone) per la regia di Vincent Boussard e la direzione di René Jacobs. Durante la stagione 2004/2005 ha interpretato il ruolo di Antinoo ne Il ritorno di Ulisse in patria allo Staatsoper di Berlino diretta da René Jacobs, la stessa opera a Cremona, Como, Brescia, Pavia diretta da Ottavio Dantone, L’Incoronazione di Poppea (Mercurio) a Strasburgo per la regia di David McVickar, Motezuma (Motezuma) di Vivaldi con l’Ensemble Mondo Antiquo a Rotterdam. Hanno fatto seguito concerti con la Freiburger Barockorchester ed il RIAS Kammerchor, oggetto di una registrazione per Harmonia Mundi, nel ruolo di Publio nella Clemenza di Tito di Mozart in tournée a Bruxelles, Colonia, Parigi e Berlino, e la Petite Messe Solennelle di G. Rossini a Gelsenkirchen. Nell’agosto 2006 ha ottenuto grande successo di critica con la sua interpretazione di Danao nell’Ipermestra di Cavalli al Festival van Oudemuziek di Utrecht. Al Teatro la Fenice di Venezia ha cantato nella Passione di Gesù Cristo (Giuseppe d’Arimatea) di Salieri sotto la direzione di Ottavio Dantone. Nel gennaio 2007 ha cantato L’Orfeo (Caronte) e una versione scenica del Vespro della Beata Vergine di Monteverdi alla Staatsoper di Berlino con René Jacobs. Nello stesso anno ha cantato L’Orfeo con Rinaldo Alessandrini e Concerto Italiano in tournée in Italia e Spagna e a Bruges, registrandolo inoltre per l’etichetta Naïve. Sempre con L’Orfeo monteverdiano si è esibito a Vienna al Theater an der Wien con La Double Bande e René Jacobs. Nel 2007 inoltre ha interpretato il ruolo di Theodorus nel Boris Goudenow di Mattheson a San Pietroburgo, Mosca e Amburgo, l’oratorio di Caldara Maddalena ai piedi di Cristo (Fariseo) a Parigi con René Jacobs, Melisso in Alcina di Handel allo Staatsoper di Monaco di Baviera diretto da Christopher Moulds. Nel 2009 ha partecipato a una produzione di Orfeo al Teatro alla Scala di Milano con Rinaldo Alessandrini per la regia di Robert Wilson. Sergio Foresti si è esibito con numerosi ensemble tra cui l’Accademia Nazionale di S. Cecilia di Roma, Fosco Corti, Concerto Italiano, la Reverdie, il Giardino Armonico, Europa Galante, i Sonatori della Gioiosa Marca, Accademia Bizantina, Clemencic Consort, Capella Reial, Ensemble a Sei Voci, la Cappella di San Petronio a Bologna, l’Accademia Chigiana di Siena, e ha effettuato registrazioni per RAI, Radio France, Radio Francofona Belga, RTSI, WDR. Per la Deutsches Harmonia Mundi ha inciso Germanico di Händel, opera riscoperta recentemente, che è stata eletta disco del mese dal mensile BBC Music e per il quale Sergio Foresti ha avuto un’ottima recensione sulla rivista Opernwelt. La clemenza di Tito (Publio) con René Jacobs per Harmonia Mundi ha ricevuto il  Grammy Award 2006 come “Best Classical Album”. Tra le numerose incisioni vi è il Judas Maccabeaus (Simon) per Sony Classic, le opere di Vivaldi L’Olimpiade (Alcandro) con  Rinaldo Alessandrini (Opus 111/Naïve), Arsilda Regina di Ponto (Cisardo) e Tito Manlio (ruolo protagonista) con Modo Antiquo di Federico Maria Sardelli (CPO), pubblicato dalla rivista AMADEUS. Ha collaborato inoltre con Virgin, Chandos, Stradivarius, Dynamic, Tactus, Bongiovanni, Arcana, Divox. Recentemente è stata pubblicata la registrazione della Santa Editta di Stradella (Senso) per l’etichetta Arcana.

La Scheda