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“Assenze” Andrea Dami, mostra al Mac,n a Monsummano Terme, dal 30 marzo al 29 settembre

Monsummano - dal 30 marzo al 29 settembre - al Mac,n

ASSENZE” Andrea Dami - a cura di Lucia Fiaschi -  Tra le voci del “Cenacolo” di Leonardo Da Vinci e gli “Evanescenti Suoni” del maestro Jonathan Faralli

 30 marzo – 29 settembre 2019 - Inaugurazione sabato 30 marzo - ore 17.30

L’Amministrazione comunale di Monsummano Terme, l’Assessore alla Cultura Elena Sinimberghi, il Direttore del Mac,n Marco Giori e la Responsabile scientifica Paola Cassinelli hanno voluto ricordare Leonardo da Vinci nel cinquecentenario della morte, avvenuta a Amboise nel 1519, con la mostra “ASSENZE” dell’artista Andrea Dami che presenta una serie di opere-installazioni, alcune delle quali dedicate al Cenacolo di Leonardo da Vinci, che si potranno vedere dal 30 marzo al 29 settembre 2019 al Mac,n – Museo di arte contemporanea e del Novecento.

La mostra “ASSENZE” verrà inaugurata sabato 30 marzo alle ore 17.30 e, dopo l’intervento dell’Assessore Elena Sinimberghi, seguirà la relazione della curatrice e storica dell’arte Lucia Fiaschi: L’Ultima Cena da Venturino Venturi a Andrea Dami.

Chissà quante volte Leonardo, nato a Vinci nel 1452, a qualche chilometro da Monsummano, per la sua curiosità indagatrice nel voler scoprire i meccanismi che fanno “muovere il tutto”, è salito sui dolci crinali del Montalbano per disegnare le valli, le pietre, i ruscelli. A volo d’uccello disegnò anche la “pianta” del territorio che si estende dalla zona umida della Valdinievole a quella dell’Ombrone per il progetto del canale artificiale che da Firenze, attraverso Pistoia e Serravalle, avrebbe poi interessato l’attuale Padule di Fucecchio per raggiungere l’Arno e quindi il mare.

Certamente il suo interesse per il paesaggio lo ha portato anche a fermare sui suoi piccoli fogli dalle alture, come quella abitata dalla comunità di Montevettolini o quella conica del colle di Monsummano, i lontani monti azzurrini del Serra o le affascinanti nebbioline che salivano dalla zona umida sottostante. Ecco il motivo per cui il territorio monsummanese si sente parte “attiva” nelle celebrazioni, presentando, proprio per ricordare la poliedrica personalità indagatrice di Leonardo da Vinci, una mostra dell’artista contemporaneo Andrea Dami (che si firma anche andrea da(mi) pistoia, o A.D.), che usa per le sue espressioni creative vari materiali: dalla carta al legno, dal metallo al “suono” e che da tempo lavora sugli “insegnamenti” del grande “da Vinci”. Oggi ci propone alcune opere alle quali ha dato il nome di ASSENZE, che hanno preso spunto proprio dal capolavoro che Leonardo dipinse a Milano tra il 1495 e il 1498: l’Ultima Cena.

Andrea Dami ci presenta Giardino sacro, un rettangolo d’erba finta situato al primo piano del Museo d’Arte Contemporanea e del Novecento, che è una presenza, ma è anche “assenza” della tovaglia tradizionale, perché quel verde finto (la plastica è una prerogativa nel bene e nel male del nostro tempo, dice l’autore) è “apparecchiato” con ben trentatré vettovaglie, come quelle dipinte dal genio di Vinci nel refettorio di Santa Maria delle Grazie a Milano. Anche i commensali sono “assenze”. Rimangono le loro immagini (del dipinto milanese), ora “evanescenti”, per ricordare un rito, un sacrificio avvenuto un giovedì sulla collina di Sion, oltre le mura della città vecchia di Gerusalemme.

Tra le stanze della Villa Renatico Martini, che ospita il Mac,n, si espandono nell’aria suoni-emozioni grazie alla musica del compositore-musicista Jonathan Faralli, alla quale ha dato il nome: “Evanescenti suoni”, che fu presentata in prima assoluta nel concerto-acusmatico con il tecnico del suono Fabio Machiavelli all’Istituto Superiore di Studi Musicali Mascagni di Livorno».

L’altra grande installazione si compone di un elemento verticale, un menhir, un monte-tomba (il Gòlgota), e tre quadri-tovaglia, il cui fondo è blu: il colore simbolo del non reale, ci ricorda l’autore. Tutto è vuoto. Non ci sono presenze. Rimangono delle tracce di vino-sangue che generano dei “fiori sonori”: è Rinascita.

Il grande quadro Assenze, che ha dato il titolo alla mostra, è anch’esso dedicato all’Ultima Cena, dove il “vuoto”, l’ASSENZA si contrappone al “pieno”, il “luogo” di forma quadrata, perché per Andrea Dami questo quadrilatero regolare è il pittogramma di uomo-casa-città. Il fondo, anche qui, è di colore blu, non è polvere di pietra preziosa (lapislazzuli), ma come nell’antichità è metafora di spiritualità e trascendenza; evoca il non reale che si contrappone al bianco del reale. È un “mosaico” fatto di frammenti di carta, posizionati secondo una trama, una texture tutta sua, in quanto usa frammenti non regolari che si susseguono in linee oblique.

Una breve nota sulle ultime tre opere.

Una, dal titolo Il quadrato assente, è un bassorilievo, sempre eseguito con la tecnica del mosaico ma con “tessere” di una carta non consueta per un’opera d’arte. L’altra è una scultura sonora di metallo dedicata all’unico satellite che abbiamo e che l’artista ha chiamato: Presenza/Assenza, un leitmotiv che, come un filo rosso, si snoda guidandoci, o seguendoci per le stanze del Mac,n. La faccia della Luna, che nel suo ciclo tutti noi vediamo brillare in cielo, è presenza; l’altra faccia che rimane nascosta alla nostra vista è assenza. Infine l’opera Barca-carro, la cui forma, che ricorda un’imbarcazione antica, richiama al mare ma l’elemento liquido è assente. Le ruote, quasi fosse un giocattolo, evocano un mezzo di trasporto terrestre, ma non c’è nessuna strada. La vela ha bisogno del vento per muovere la “barca”, ma il vento è assente. Possiamo farla vibrare, se vogliamo. La “barca” non segna una rotta, ma è divisione tra il di qua e un di là che non vediamo: l’assenza. Il suono della vela-tam è presenza, ma contemporaneamente è anche assenza, perché non lo possiamo afferrare mentre si dilata tra i vuoti delle sale, non ha peso.

L’iniziativa è organizzata con il contributo del Consiglio Regionale della Toscana.

La mostra sarà aperta con il seguente orario: lunedì, giovedì e venerdì 16.00-19.00; mercoledì 9.30-12.30; sabato e domenica 9.30-12.30 / 16.00-19.00. Chiuso il martedì e il 15 agosto.

Durante la mostra si svolgeranno i seguenti incontri-conferenze:

VENERDI’ 12 APRILE - ore 21.30

Riccardo Ruganti

Forme platoniche, proiezioni geometriche e proporzioni ai tempi di Leonardo

VENERDI’ 3 MAGGIO ore 21.30

Elena Vannucchi

Leonardo e la cultura letteraria del suo tempo

Francesca Rafanelli

Manoscritti e testi antichi al tempo di Leonardo

SABATO 18 MAGGIO ore 17.30

Alessandro Vezzosi

Paesaggi di Leonardo

SABATO 8 GIUGNO ore 17.30

Graziella Guidotti

Seta, Oro, Argento. Tessuti tra il XV e il XVI secolo

Patrizia Casini

Volumi e decori dell’abbigliamento al tempo di Leonardo.

Visite guidate (su prenotazione) e aperture straordinarie

 LUNEDI’ 22 e VENERDI’ 26 aprile

9.30 – 12.30 apertura straordinaria del museo;

16.30visita guidata gratuitaalla Villa Renatico Martini e alla mostra“Assenze”, omaggio dell’artista Andrea Dami, in occasione del 500° anniversario della morte dei Leonardo da Vinci

Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito.

Gli incontri continueranno anche nel mese di settembre.

L’iniziativa è organizzata con il contributo del Consiglio Regionale della Toscana e il sostegno di Toscana Energia.

Sponsor: Fondazione Conservatorio San Giovanni Battista di Pistoia, Fondazione Giorgio Tesi O.N.L.U.S. di Pistoia, Birindelli Concessionaria Ufficiale BMW e Mini di Monsummano Terme, Istituti Raggruppati - Azienda Pubblica di Servizi alla Persona di Pistoia e BufalCioffi – Mangiamo Italiano di Monsummano Terme.

Info e prenotazioni: tel. 0572 952140

www.macn.it

macn.villa@gmail.com

m.giori@comune.monsummano.terme.pt.it

Indirizzo: Via Gragnano, 349

Comune: Monsummano Terme

La Scheda

Categoria: Mostre

Indirizzo: Via Gragnano, 349

Città: Monsummano Terme

il: 08/06/2019

il: 29/09/2019